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Piano Sostitutivo di Sicurezza a Salerno

Redazione PSS per lavori pubblici e cantieri con un’unica impresa esecutrice

Il servizio di Piano Sostitutivo di Sicurezza a Salerno (PSS) di Edafos Formazione è dedicato alle imprese e ai committenti impegnati in lavori pubblici o privati che non prevedono la presenza di più imprese. Il PSS sostituisce il PSC nei cantieri dove opera una sola impresa, garantendo il rispetto del D.Lgs. 81/08 e la corretta gestione della sicurezza durante tutte le fasi operative.

piano sostitutivo di sicurezza a salerno

A chi è rivolto

Il servizio di Piano Sostitutivo di Sicurezza a Salerno è rivolto a imprese esecutrici, committenti e responsabili dei lavori impegnati in cantieri pubblici o privati dove opera un’unica impresa. Si applica in quei contesti in cui non sussiste l’obbligo di nominare un Coordinatore per la Sicurezza e, di conseguenza, non è richiesta la redazione di un altro documento come il PSC.Con sede a Battipaglia, la provincia di Salerno (incluse località come Eboli, Cava de’ Tirreni, Nocera) è coperta da Edafos Formazione per la redazione del PSS, che viene elaborato con modelli aggiornati e supporto tecnico, in piena conformità al D.Lgs. 81/08.

Cos’è il Piano Sostitutivo di Sicurezza

Il PSS — Piano Sostitutivo di Sicurezza — è un documento di sicurezza che “sostituisce” il PSC quando quest’ultimo non è obbligatorio. La sua origine normativa risale all’art. 131 del D.Lgs. 163/2006 (Codice Appalti) e all’Allegato XV del D.Lgs. 81/08.In pratica, il PSS consente all’impresa unica esecutrice di predisporre un piano organico che incorpora le misure di sicurezza caratterizzanti un PSC, ma semplifica l’iter in assenza di più imprese e coordinatori nominati.Con il nostro servizio di PSS a Salerno, Edafos Formazione garantisce un documento personalizzato, tecnico, integrato con il piano operativo dell’impresa (POS) e aggiornabile nel tempo.

Quando usare il PSS e quando serve il PSC

Una delle domande più frequenti è: “posso usare il PSS oppure serve il PSC?”. Ecco le regole operative:
  • Se nel cantiere opera una sola impresa esecutrice, senza subappalto o co-esecuzione di altre ditte, il PSS può essere lo strumento appropriato.
  • Se nel cantiere operano due o più imprese, anche se non contemporaneamente (es. impresa principale + imprese subappaltatrici + lavoratori autonomi), allora è obbligatorio il PSC, redatto da un Coordinatore per la Sicurezza.
Nella pratica contrattuale, molte stazioni appaltanti richiedono il PSS come allegato, anche se non obbligatorio, perché assicura una maggiore trasparenza e formalizza le misure di sicurezza richieste. In sintesi: una impresa → PSS; più imprese → PSC obbligatorio. Ogni impresa, inoltre, deve comunque redigere il proprio POS.

Contenuti del Piano Sostitutivo di Sicurezza

Il PSS deve includere tutti quegli elementi tecnici e organizzativi che consentono una corretta gestione della sicurezza in cantiere. I contenuti minimi, secondo l’Allegato XV del D.Lgs. 81/2008, sono sostanzialmente analoghi a quelli del PSC, con qualche esclusione specifica.
  • Dati identificativi dell’appalto, dell’impresa e del cantiere;
  • Descrizione dettagliata delle lavorazioni previste e delle fasi operative;
  • Analisi dei rischi specifici e interferenti e modalità di azione preventiva;
  • Misure preventive e protettive (collettive e individuali) da applicare;
  • Indicazioni sui dispositivi di protezione individuale (DPI) e attrezzature;
  • Procedure operative di emergenza, pronto soccorso e evacuazione;
  • Elenco del personale addetto e qualificato all’esecuzione;
  • Elenco dei costi della sicurezza **se richiesti dal capitolato** (diversamente dal PSC può esserci una esclusione specifica)
Edafos Formazione redige il PSS in formato digitale e cartaceo, con modulo editabile e firma digitale, pensando alla semplificazione operativa e alla piena integrazione con gli altri documenti aziendali.

Normativa aggiornata e profili di obbligatorietà

È importante chiarire che, sebbene l’obbligo formale del PSS sia stato collegato ad articoli oggi abrogati (quali l’art. 131 del D.Lgs. 163/2006), l’Allegato XV del D.Lgs. 81/08 continua a richiamare il PSS come “piano sostitutivo del PSC” in casi specifici. In particolare:
  • Il D.Lgs. 50/2016 (Nuovo Codice Appalti) non contiene più esplicitamente l’articolo 131 né obbliga la redazione del PSS come tale.
  • Tuttavia, alcune stazioni appaltanti richiedono ancora il PSS come buona prassi o clausola contrattuale, ad esempio negli appalti pubblici con impresa unica o sezioni semplici.
  • In ogni caso, il cantiere deve comunque prevedere un piano di sicurezza (POS) e, se più imprese sono coinvolte, il PSC. Il PSS diventa quindi un documento utile per semplificare se le condizioni lo consentono, ma non lo si può considerare sempre obbligatorio.
Pertanto, nel contesto della provincia di Salerno e in collaborazione con Edafos Formazione, consigliamo di verificare il capitolato di gara o il disciplinare tecnico, per stabilire se serve il PSS oppure il PSC.

Durata, modalità e tempi di consegna

La redazione del PSS a Salerno viene realizzata in tempi rapidi, tipicamente entro 5–7 giorni lavorativi dal ricevimento dei dati di progetto, planimetrie, elenco imprese (anche se in questo caso è una impresa sola) e cronoprogramma dei lavori. Il servizio di Edafos Formazione può essere svolto interamente online o tramite sopralluogo tecnico nei comuni di Salerno, Eboli, Cava de’ Tirreni, Nocera e zone limitrofe.Il documento viene consegnato in formato digitale (PDF) firmato, corredato di modulo editabile per aggiornamento. Offriamo anche pacchetti integrati “PSS + POS” o “PSS + POS + DUVRI” per la completa gestione della sicurezza dei cantieri.

FAQ rapide

  • Cos’è il Piano Sostitutivo di Sicurezza a Salerno? È un documento tecnico redatto in alternativa al PSC nei cantieri in cui opera una sola impresa e consente di gestire le misure di sicurezza previste dal D.Lgs. 81/08.
  • Quando serve il PSS? Serve nei lavori pubblici o privati dove è prevista una sola impresa esecutrice e non è previsto il PSC; tuttavia, la presenza di più imprese rende obbligatorio il PSC.
  • Chi redige il PSS? Il datore di lavoro dell’impresa esecutrice o un tecnico incaricato, prima dell’avvio dei lavori, con supporto specialistico di Edafos Formazione.
  • Il PSS sostituisce il POS? No. Il PSS non sostituisce il POS. Ogni impresa esecutrice deve comunque predisporre il POS a Salerno per le proprie lavorazioni.
  • Il PSS è obbligatorio? Non sempre. L’obbligo formale è stato in gran parte abrogato, ma alcune stazioni appaltanti lo richiedono ancora come buona prassi o clausola di appalto. Meglio verificare il capitolato.
  • Chi controlla il PSS? In caso di lavori pubblici, la stazione appaltante o l’ente appaltante possono richiedere il PSS; in ogni contesto ispettivo spetta alle autorità competenti verificare la congruità dei documenti di sicurezza.

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